Resto al Sud: al via la presentazione delle domande

La nuova opportunità “Resto al Sud” per i giovani residenti nel Mezzogiorno che vogliono presentare un progetto imprenditoriale finalmente è ai nastri di partenza.  Dal 15 gennaio 2018 l’Agenzia Nazionale Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, renderà disponibile sul proprio sito una piattaforma dedicata (vedi qui).Resto al Sud

La misura “Resto al Sud” è stata prevista dal Decreto Legge 20 giugno 2017 n.91, con alcune modifiche apportate in sede di conversione, con la Legge 3 Agosto 2017 n. 123.

1) Soggetti beneficiari

Il decreto Resto al Sud prevede un’ampia platea di possibili beneficiari:

  • età compresa tra 18 e 40 anni;
  • residenza in una regione del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o, diversamente, trasferirvi la residenza entro 120 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria;
  • non essere titolari d’impresa in esercizio alla data di entrata in vigore del decreto (cioè al 21 giugno 2017) e non aver avuto agevolazioni nazionali negli ultimi tre anni.
  • Nota: non è necessario che l’impresa sia già esistente, si può costituire anche dopo l’approvazione del progetto.

2) Settori di attività

Sono finanziate le attivita’ imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura e le imprese di fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici.
Sono escluse dal finanziamento le attivita’ libero professionali e il commercio, escluso quello derivante dalla produzione dei beni dell’impresa.
Per quanto riguarda l’agricoltura, l’agevolazione è quella prevista dall’art.2 del decreto, ne tratteremo più avanti.

3) L’agevolazione

L’importo massimo finanziabile per ogni progetto è di 50 mila Euro. Il 35% è a fondo perduto, il restante 65% si restituisce con finanziamento a tasso zero in 8 anni, in quanto gli interessi da corrispondere alla banca sono a carico dello Stato.

4) Forma dell’impresa

Il soggetto richiedente, se non già esistente, si può costutuire entro 60 giorni (o 120 giorni in caso di residenza all’estero) dall’approvazione del progetto, in forma di impresa individuale oppure come società (anche cooperativa).
In caso di società l’importo del progetto può essere di 50 mila Euro per ciascun socio che ne abbia i requisiti, ma senza superare i 200 mila Euro. Possono esservi anche altri soci che non posseggoni i requisiti, ma non possono superare la quota di partecipazione di un terzo e non possono essere parenti fino al quarto grado di alcuno dei soci aventi diritto.

5) Agricoltura

L’agevolazione Resto al Sud per l’agricoltura è un’estensione dell’art. 9 del DLgs 185/2000 , riguardante il subentro nella conduzione dell’impresa agricola familiare, e prevede finanziamenti con la quota del 35% a fondo perduto e il 60% con finanziamento a tasso zero.

6) Conclusione

La dotazione finanziaria del decreto Resto al Sud è interessante: 1.250 milioni di euro che saranno ripartiti annualmente dal 2017 al 2025. Meno interessante la dotazione per l’agricoltura: 50 milioni fino al 2020.

(e.m.)

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