Resto al Sud: nuovi finanziamenti per il mezzogiorno

È stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge 20 giugno 2017 n.91 , decreto Resto al Sud: i giovani imprenditori del Mezzogiorno che vogliono avviare Resto al Sudun’attività potranno presentare un progetto d’impresa e fruire di interessanti incentivi.

1) Soggetti beneficiari

Il decreto Resto al Sud prevede un’ampia platea di possibili beneficiari:

  • età compresa tra 18 e 40 anni;
  • residenza in una regione del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • non aver avuto agevolazioni nazionali negli ultimi tre anni.
  • Nota: non è necessario che l’impresa sia già esistente, si può costituire anche dopo l’approvazione del progetto.

2) Settori di attività

Sono finanziate le attivita’ imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, e le imprese di fornitura di servizi.
Sono escluse dal finanziamento le attivita’ libero professionali e il commercio.
Per quanto riguarda l’agricoltura, l’agevolazione è quella prevista dall’art.3 del decreto, ne tratteremo più avanti.

3) L’agevolazione

L’importo massimo finanziabile per ogni progetto è di 40 mila Euro. Il 35% è a fondo perduto, il restante 65% si restituisce con finanziamento a tasso zero in 8 anni, in quanto gli interessi da corrispondere alla banca sono a carico dello Stato.

4) Forma dell’impresa

Il soggetto richiedente, se non già esistente, si può costutuire entro 60 giorni dall’approvazione del progetto in forma di impresa individuale oppure come società (anche cooperativa).
In caso di società l’importo del progetto può essere di 40 mila Euro per ciascun socio che ne abbia i requisiti, ma senza superare i 200 mila Euro. Possono esservi anche altri soci che non posseggoni i requisiti, ma non possono superare la quota di partecipazione di un terzo e non possono essere parenti fino al quarto grado di alcuno dei soci aventi diritto.

5) Agricoltura

L’agevolazione Resto al Sud per l’agricoltura è un’estensione del DLgs 185/2000 e prevede finanziamenti con la quota del 35% a fondo perduto e il 60% con finanziamento a tasso zero.

6) Conclusione

La dotazione finanziaria del decreto Resto al Sud è interessante: 1.250 milioni di euro che saranno ripartiti annualmente dal 2017 al 2025. Meno interessante la dotazione per l’agricoltura: 50 milioni fino al 2020, speriamo che in sede di conversione in legge la dotazione possa aumentare.
I progetti si presenteranno attraverso una piattaforma web gestita dalla società Invitalia, che sarà disponibile dopo la pubblicazione del decreto attuativo.

(e.m.)

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