Regime dei minimi: retromarcia del governo?

Il nuovo regime dei “minimi”, cioè dei contribuenti con partita IVA che non superano una determinata soglia (vedi nostro articolo), così come scritto nella legge di stabilità eleva l’aliquota fissa di ben 10 punti, passando dal 5 al 15%.  Ciò ha ovviamente suscitato una levata di scudi da parte delle tante associazioni che rappresentano i lavoratori autonomi.renzi-cover-620x350 A questo si aggiunge l’aumento dei contributi INPS per i soggetti iscritti alla cosiddetta gestione separata, cioè coloro che non sono artigiani né commercianti e non possono essere iscritti ad una delle casse di previdenza degli ordini professionali. Tale aumento, previsto dalla riforma Fornero, è di ben 2 punti percentuali, passando dal 27,72% del 2014 al 29,72% di quest’anno, per arrivare addirittura al 33,72% nel 2019. In pratica un terzo del reddito dell’attività di lavoro autonomo sarà versato alle casse del’INPS !

Di fronte a queste che possiamo, a ragion veduta, definire come vere e proprie vessazioni sia sul piano fiscale che previdenziale (a maggior ragione perché sono rivolte a soggetti che stanno iniziando una nuova attività) non dobbiamo stupirci se i nostri giovani, e anche meno giovani, vanno a cercarsi un lavoro fuori dall’Italia.

Pare che di questa faccenda se ne sia accorto anche il nostro primo ministro Renzi, il quale, dopo ben tre settimane dall’approvazione della legge di stabilità, dichiara alla stampa che “il governo ha fatto un’autogol clamoroso” e che “ho fatto un errore, ma adesso recuperiamo”. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti poi, durante il question time di mercoledì scorso alla Camera, ha confermato che l’esecutivo è intenzionato “ad intervenire immediatamente per modificare la situazione che si è determinata in un senso diverso da quello che il governo avrebbe voluto”. Ma dov’erano Renzi e Poletti quando si faceva la legge di stabilità?

Attendiamo la retromarcia, ma senza tanta convinzione, dato che siamo ormai diffidenti rispetto alle promesse del premier. Nel frattempo possiamo solo constatare come, ancora una volta, il nostro povero Paese sia governato da un manipolo di dilettanti allo sbaraglio.

(e.m.)

 

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