Berlusconi? ora basta

C’è stata oltre un mese fa una condanna definitiva, ma ancora continuano le polemiche ed i ricatti. Nel frattempo la disoccupazione giovanile, i ragazzi che hanno fino a 25 anni, è al 40 per cento. Non basta un decreto legge per l’occupazione, mentre le imprese muoiono come mosche. Al limite delocalizzano, salvano i profitti e vi saluto. Questo è il Paese reale.berlusca_rassegnato
Il Paese delle chiacchere invece è paralizzato di fronte ad un problema. Hanno fatto un governo delle larghe intese, sapendo già che era legato al filo del destino di Berlusconi, come non fossero bastati vent’anni di predominio dell’ex cavaliere (compresi gli intervalli di governo di un centro-sinistra condiscendente).
Ma ora basta.
Berlusconi è stato condannato. Che la giustizia segua il suo corso: arresti domiciliari, affidamento, interdizione. Chi ha dubbi legga le motivazioni della sentenza. Ma nonostante ciò incredibilmente c’è una parte (ormai minoritaria) degli italiani che non accetta il verdetto, e di questa fetta di opinione si nutrono quei politici che soffiano sul fuoco delle polemiche, pur sapendo bene, insieme alla schiera degli avvocati che hanno tentato di limitargli i danni, che il proprio capo non è uno stinco di santo. Berlusconi ha subìto tanti processi, dai quali è uscito il più delle volte indenne per prescrizione dei termini o per non procedibilità, grazie soprattutto alle leggi che si è fatto lui stesso. Dopo la condanna per la frode fiscale dei diritti Mediaset, altri procedimenti sono in corso in varie fasi e per altre vicende. Si può, come urla da vent’anni B. ad ogni occasione, ipotizzare un complotto ordito dalla magistratura di sinistra. Ma ci sono almeno due obiezioni: primo, i giudici che hanno nei vari gradi inquisito, istruito, assolto, condannato sono di ogni orientamento politico, semmai sia possibile rintracciarlo; secondo, se la sinistra avesse voluto estromettere Berlusconi dalla politica avrebbe avuto cento legittime occasioni politiche (non giudiziarie) per farlo, durante i vari governi d’interregno del ventennio berlusconiano, ma la sinistra non l’ha fatto. Allora resta un dubbio. Che B. abbia effettivamente una tendenza a delinquere.
Ma la ragione più importante, quella che dovrebbe far indignare i cittadini che ancora lo idolatrano, è che i vari governi di B. hanno fatto poco o nulla per risolvere i problemi del Paese. Alla fine del 2011 l’allora presidente incaricato Monti trovò un’Italia in recessione, un debito pubblico enorme, un’evasione fiscale endemica, conflitti sociali irrisolti. E un drammatico contrasto, ancora oggi crescente, tra la smisurata ricchezza di pochi e la povertà che continua ad avanzare su per gli strati sociali. Se non basta questo per decretare la fine di vent’anni di berlusconismo, cos’altro dobbiamo aspettare? Non può esistere nel nostro Paese una destra non dico onesta, rispettabile e credibile, ma almeno “normale”, come nei grandi stati europei? (e possibilmente anche una sinistra onesta, rispettabile e credibile, ma questa è un’altra storia).

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