Nuove attività nel Sud: la microimpresa

Le nuove società di persone possono fruire di interessanti agevolazioni per avviare un’attività per la produzione di beni e/o di servizi.

Le nuove attività che possono essere  oggetto di agevolazione (D.L. 185/2000) al momento di presentazione della domanda devono essere già costituite esclusivamente in forma di società di persone, cioè s.n.c. oppure s.a.s.  .

Chi sono i soggetti.

La società deve avere sede legale ed operativa in una delle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Inoltre dev’essere costituita per almeno il 50% delle persone emicro delle quote da soggetti maggiorenni, residenti in Italia da almeno sei mesi,  non occupati, cioè che non svolgano lavoro dipendente (anche precario) o autonomo, che non abbiano partita Iva e non siano artigiani o collaboratori d’impresa familiare.

Quali attività si possono finanziare.

Sono ammissibili alle agevolazioni tutte le attività di produzione di beni e la fornitura di servizi, ad esclusione delle attività di commercio, agricoltura (produzione primaria di prodotti agricoli), pesca e acquacoltura. Non è inoltre possibile agevolare l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci in conto terzi.

In cosa consiste l’agevolazione.

L’attività da finanziare deve prevedere un investimento non superiore a 129.114 Euro, Iva esclusa. La prima agevolazione consiste in un finanziamento a fondo perduto per massimo il 50%  dell’investimento, e in un mutuo a tasso agevolato per la parte rimanente  (30% del tasso di riferimento, restituibile in 7 anni a rate trimestrali). L’altra agevolazione è il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del primo anno. Con questo foglio di calcolo predisposto da Invitalia si può fare una simulazione delle agevolazioni.

Le spese di investimento e di gestione considerate ammissibili sono:

per l’investimento:

  • attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
  • beni immateriali a utilità pluriennale;
  • ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.

per la gestione:

  • materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
  • utenze e canoni di locazione per immobili;
  • oneri finanziari(con l’esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
  • prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati;
  • prestazione di servizi.

Da sottolineare che:

  1. spese ed investimenti sono da considerarsi al netto dell’IVA;
  2. macchinari ed attrezzature possono essere anche usati, purché non siano stati oggetto di altre agevolazioni;
  3. i beni finanziati devono rimanere nella disponibilità dell’impresa per almeno 5 anni;
  4. l’ammontare delle agevolazioni dev’essere contenuto nella cosiddetta regola “de minimis“;
  5. le spese ammissibili alle agevolazioni sono quelle sostenute dopo la presentazione della domanda.

Presentazione della domanda, valutazione ed erogazione.

La domanda va presentata alla società Invitalia, previa registrazione nell’apposita sezione del sito. Una volta inviata, Invitalia provvede all’istruttoria per la valutazione dei requisiti e del merito del progetto. Dopo tale valutazione (che va fatta entro sei mesi) è possibile sottoscrivere il contratto e quindi avverrà l’erogazione, con un anticipo del 20% e il saldo a presentazione delle fatture quietanzate. Per le spese di gestione del primo anno è pure previsto un anticipo del 30% e il saldo a presentazione della documentazione di spesa.

(e.m.)

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