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Da qualche settimana gli artigiani siciliani hanno un'opportunita' in piu'. La legge 949 del 1952, rispolverata grazie al decreto dell’Assessore Regionale delle Attivita’ Produttive del 17 febbraio 2010, provvede ad aiutare concretamente il comparto artigiano dell'isola con alcune misure davvero interessanti. Le risorse pero' sono limitate, quindi bisogna fare in fretta. Vediamo allora di cosa si tratta.
- Soggetti interessati ed esclusi
- Oggetto dell'investimento
- Le agevolazioni concesse
- Come accedere alle agevolazioni
1. I soggetti interessati sono le imprese artigiane gia' iscritte all'apposito albo presso la Camera di Commercio, oppure in corso di iscrizione, purche' questa avvenga entro sei mesi dalla presentazione della domanda di agevolazione.
Sono ammessi tutti i settori dell'impresa artigiana con la sola esclusione delle imprese di trasporto, della pesca e di alcuni settori della trasformazione di prodotti agricoli.
2. L'oggetto dell'investimento è la stipula di un contratto di finanziamento tra l'impresa artigiana e l'istituto di credito (mutuo fino a 12 anni). Le spese e gli investimenti che possono essere finanziati sono:
- spese per fabbricati strumentali per l'attivita' dell’impresa relativamente all'acquisto, alla costruzione, all'ampliamento, all'ammodernamento, e anche per la sicurezza dei luoghi di lavoro e le spese tecniche di progettazione, ivi incluse le spese per lavori ed impianti finalizzati alla tutela dell'ambiente;
- acquisto dell'area su cui insiste il fabbricato destinato all'attivita', nel limite del 10% dell'investimento complessivo;
- acquisto di aziende o loro rami;
- acquisto di macchinari, attrezzature, autoveicoli destinati all'attivita' dell'impresa, anche usati, impianti ed attrezzature informatici e per la comunicazione, compreso il software, i diritti d'uso e le licenze;
- acquisto di scorte di materie prime e prodotti finiti;
- acquisizione di servizi per la riqualificazione e la formazione del personale;
- acquisizione di sistemi di qualità aziendale e servizi di certificazione normativa (marchi CE, UNI, etc.);
- acquisto di servizi di marketing e di materiale promozionale;
- spese sostenute per trasformare le esposizioni bancarie a breve, in finanziamenti a medio e lungo termine;
- spese per investimenti ed innovazioni (vedi dettaglio).
3. Importo degli investimenti ed agevolazioni.
L’investimento massimo utile per le agevolazioni è compreso tra € 10.000 e € 500.000 (100.000 per le cooperative). Per l’acquisizione di scorte l'importo massimo è € 166.667, oltre agli investimenti.
Le agevolazioni consistono in:
- contributo in conto interessi fino all'80% del tasso vigente al momento della stipula del contratto;
- contributo in conto capitale pari al 15% dell'investimento (sono escluse le sole spese per la trasformazione delle esposizioni bancarie).
4. Per accedere alle agevolazioni il contratto di finanziamento va stipulato attraverso un'associazione di categoria artigiani oppure un consorzio fidi.
La domanda puo' essere presentata a partire dalla data di pubblicazione del decreto nella GURS e non c'e' una scadenza, ma consigliamo di fare in fretta perche' l'ordine di ammissione e' cronologico e le risorse sono limitate.
Una volta presentata la domanda, la delibera avviene entro 30 giorni (se la documentazione e' completa) e le agevolazioni sono erogate in un'unica soluzione entro i successivi 60 giorni. Per la modulistica consultare l'apposita sezione nel sito dell'Artigiancassa.
Dettaglio delle spese per investimenti ed innovazioni.
1) Acquisto di attrezzature o macchinari innovativi finalizzati all’innovazione di prodotto o di processo. L’innovazione può riguardare la riduzione dei consumi energetici, il contenimento dei tempi di lavorazione, un miglioramento qualitativo e tecnologico del prodotto finito;
2) Realizzazione di prototipi di attrezzature, macchinari o mezzi di produzione. Per prototipo si intende anche un elemento necessario per la realizzazione finale di un particolare tecnologico commissionato e realizzabile solo attraverso prove su prototipi di officina;
3) Realizzazione di programmi di ricerca a prevalente sviluppo precompetitivo anche sulla base di brevetti propri o di terzi o tecnologie acquistata da enti pubblici di ricerca o università o privati in grado di fornire all’impresa un vantaggio competitivo;
4) Spin-off (ossia utilizzo nell’attività produttiva) di ricerche realizzate da enti pubblici di ricerca o università con realizzazione di laboratori nuovi o ampliamento di quelli esistenti. |