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Home Guida per l'impresa Fisco e tributi Il Modello Unico 2011 (persone fisiche)
Il Modello Unico 2011 (persone fisiche) PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Mirabella   
Mercoledì 17 Marzo 2010 23:41

Chi deve presentarlo, quando, come. Le novità del 2011. Una breve guida per chi non ha la partita Iva, ma avendo altri redditi si
sta chiedendo se e' obbligato a fare la dichiarazione annuale. E se conviene il modello 730 oppure l'Unico.

 

Sommario:

  1. Chi non ha obbligo
  2. Conviene l'Unico o il 730?
  3. Come e quando si presenta
  4. Come e quando si paga

1. I soggetti non obbligati

Chi sono i contribuenti che NON sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi nel 2011 (modello Unico oppure 730)?

  1. coloro che non hanno percepito redditi, purche' non titolari di partita IVA (esempio: disoccupati in tutto il 2010 o lavoratori che hanno lavorato nel 2010 ma non hanno percepito redditi nell'anno (puo' sembrare una battuta, ma ce ne sono);
  2. dipendenti, pensionati e tutti coloro che hanno ricevuto il modello CUD, che hanno percepito quest'unico reddito e posseggono solo l'abitazione principale con le sue pertinenze;
  3. chi ha SOLTANTO redditi da immobili (terreni e fabbricati) per non piu' di 500 euro, in base ai proventi degli affitti o ala sola rendita catastale:
  4. i lavoratori dipendenti che percepiscono anche redditi di qualsiasi natura, con un limite complessivo di € 8000;
  5. i pensionati che percepiscono anche redditi di qualsiasi natura, con un limite complessivo di € 7500 (€ 7750 se ultra 75enni);
  6. i lavoratori autonomi occasionali (compreso il personale dipendente del SSN per attività intramoenia) fino al limite di € 4500;
  7. chi ha percepito SOLO interessi da BOT ed altri titoli di debito pubblico;
  8. i percettori di compensi SOLO per attivita' sportive dilettantistiche per non oltre € 28158,28.

In generale, sono esonerati dalla presentazione del modello Unico 2011 tutti coloro che, non essendo obbligati alla tenuta delle scritture contabili, hanno un debito IRPEF di € 10,33, dopo aver sottratto le detrazioni per carichi di famiglia e per lavoro dipendente/pensione.

Attenzione, però:

  • ai lavoratori dipendenti e pensionati  conviene presentare il modello Unico o il modello 730 se hanno subito trattenute fiscali nel 2010 e possono vantare crediti d'imposta derivanti da oneri detraibili (spese sanitarie, assicurazioni, mutui, eccetera eccetera).
  •  

    Per esclusione, tutti gli altri contribuenti devono presentare il modello Unico 2011 oppure il modello 730, se si tratta di dipendenti, pensionati o altre categorie di lavoratori il cui datore di lavoro e' un sostituto d'imposta (1)


    2. Scegliere tra il modello Unico e il 730

    Conviene anzitutto ricordare cos'e' il modello 730 e chi puo' presentarlo.

    Il modello 730 e' una dichiarazione dei redditi semplificata. Puo' sceglierla, al posto del modello Unico, chi al momento della presentazione percepisce un reddito da parte di un sostituto d'imposta(1) come lavoro dipendente o assimilato, compresi i lavoratori atipici, i soci di cooperative, chi e' pensionato, chi e' cassintegrato o in mobilita', i sacerdoti, e i titolari di cariche elettive (parlamentari, giudici costituzionali, consiglieri regionali e locali, etc.).

    Il modello 730 può essere presentato da chi, oltre a uno dei redditi sopra indicati, possiede anche redditi da immobili, di capitale (cioe' dividendi di azioni, partecipazioni ed altro), redditi di lavoro autonomo occasionale. Ci sono pure alcuni casi limitati e particolari che se volete potete sciropparvi andandovi a leggere le istruzioni ufficiali.

    La ragione per cui esiste il modello 730 risiede nel fatto che il sostituto d'imposta, una volta che voi avrete fatto la vostra brava dichiarazione, provvedera' a trattenere automaticamente dalla vostra busta paga (o dalla pensione o dalla vostra indennita' di cassa integrazione o altro) le imposte sui redditi a debito, oppure ad erogare il rimborso, qualora la dichiarazione abbia evidenziato un credito d'imposta.

    Quindi se avete una dichiarazione a credito, conviene presentare il modello 730, per avere il rimborso gia' nella busta paga di luglio o agosto (i pensionati agosto o settembre). Se invece presentate il modello unico dovete aspettare parecchio tempo (anni) per avere il rimborso dall'Agenzia delle Entrate.

    Se invece avete un debito Irpef, a partire dalla mensilita' di luglio il vostro datore di lavoro provvedera' in vostra vece a trattenere e versare le imposte (saldo ed eventuale acconto), a seconda del modo che avete scelto: in unica soluzione o ratealmente, da luglio a novembre, con una piccola maggiorazione a titolo di interessi.

    Il modello 730 si deve presentare gia' compilato al proprio datore di lavoro (entro il 30 aprile) oppure ad un CAF (centro di assistenza fiscale) o ad un professionista abilitato, cioe' commercialista o consulente del lavoro, entro il 31 maggio. In questi ultimi casi e' possibile avere l'assistenza per la compilazione del modello.

    Il dipendente o pensionato che sa gia' di essere a debito puo' valutare se e' conveniente presentare il modello Unico anziche' il 730. Il vantaggio nel presentare l'Unico puo' consistere nel fatto di allungare da 5 a 6 le rate per il pagamento delle imposte a debito (si può iniziare a Giugno). E' poi possibile ridurre, se ne ricorrono le condizioni, l'autotassazione (cioe' l'acconto) di novembre senza dovere informare il datore di lavoro. Infine, il contribuente che presenta il modello Unico puo' decidere, avendone la necessita', di pagare una o piu' rate oltre i termini normali, avvalendosi del ravvedimento.

     

    3. Come e quando si presenta il modello Unico 2011

    Il modello unico 2011 si deve presentare per via telematica, salvo alcuni limitati casi.

    La presentazione telematica puo' avvenire in due modi:

    1. direttamente dal contribuente all'Agenzia delle Entrate via internet, utilizzando il software Fisconline;
    2. chiedendo la trasmissione a un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF, ed altri). In quest'ultimo caso, cioe' se vi rivolgete ad un intermediario, potete richiedere la trasmissione della dichiarazione da voi gia' compilata oppure chiedere che sia l'intermediario a predisporre la dichiarazione, normalmente dietro pagamento di un compenso.

    La trasmissione telematica diretta o tramite intermediario deve avvenire entro il 30 settembre 2011.

    I pochi casi in cui e' possibile la presentazione del modello su carta sono limitati ai lavoratori che non possono presentare il modello 730 perche' al momento non hanno il datore di lavoro. Coloro che si trovassero in questa situazione e volessero ricorrere al fai-da-te, devono presentare la dichiarazione sul modello ministeriale (reperibile su internet o negli uffici comunali) ad un ufficio postale entro il 30 giugno.

     

    4. Come pagare le imposte

    Per pagare le imposte derivanti dal modello unico ci sono le seguenti possibilita':

    • per intero entro il 16 giugno 2011, senza alcuna maggiorazione;
    • per intero entro il 18 luglio 2011, con la maggiorazione del 0,4% (esempio: 4 euro su 1000 euro);
    • in massimo sette rate, la prima con scadenza il 16 giugno e le restanti a fine mese dal 30 giugno in poi, fino al 30 novembre;
    • in massimo sei rate, la prima maggiorata del 0,4% con scadenza il 18 luglio e le restanti a fine mese dal 31 luglio in poi, fino al 30 novembre.
    Naturalmente è possibile pagare in un numero inferiore di rate, sempre partendo dalle stesse scadenze.

    Per maggiori dettagli sulle rateazioni consultare le istruzioni ministeriali.

    Se decidete di pagare con il numero massimo di rate, tenete conto che il 30 novembre c'e' anche il secondo acconto Irpef, se dovuto, e quest'ultimo non si può rateizzare.

    Le imposte devono essere versate con il modello F24 da presentare in qualsiasi sportello bancario o postale. Il modello F24 si può anche pagare on-line direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale, o attraverso il proprio consulente, con addebito sul conto corrente del contribuente.

     

    NOTE:

    (1) Sostituto d'imposta - E' il soggetto che per legge e' obbligato a trattenere al prestatore d'opera una data percentuale d'imposta sul reddito (IRPEF) e a versarla all'erario in sua vece. In pratica il sostituto, all'atto del pagamento del compenso, trattiene un importo (determinato per legge) e successivamente lo versa all'erario. Al termine dell'anno d'imposta rilascia al soggetto prestatore un certificato dove si attestano gli importi percepiti e le trattenute versate. Per i dipendenti e i pensionati tale certificato e' il modello CUD. Il percettore di reddito poi, in sede di dichiarazione annuale dei redditi provvedera' a detrarre, dall'importo dell'Irpef a debito, le somme che gli sono state trattenute dal sostituto d'imposta.

    Sono sostituti d'imposta per esempio le gli enti pubblici, le societa', le imprese, i professionisti, ma anche enti non commerciali e condomini quando corrispondono compensi per lavoro dipendente o autonomo, professionale o occasionale a dipendenti, professionisti, rappresentanti e agenti di commercio.

    Non sono sostituti d'imposta i privati che non hanno partita IVA, anche se posseggono dipendenti (per esempio, lavoratori domestici).




     
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