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L'evento era aspettato da tanti. Sia per l'attesa di seguire una trasmissione di Annozero fuori dalla Rai, cioè fuori dalle braghe imposte dai vincoli dei partiti. Sia per capire se è possibile fare televisione in modo alternativo, ed e' proprio questo l'aspetto che piu' ci interessa.
L'obiettivo è stato centrato in pieno.
I server internet che davano la trasmissione in streaming si sono presto saturati, con punte di 500 mila contatti. Le TV private e le satellitari che hanno trasmesso l'evento sommano il 13% di share, un dato ottimo considerato che ne' Rai ne' Mediaset hanno fatto alcuna diretta, anzi hanno bistrattato l'avvenimento. In cifre, significa che non meno di 2,5 milioni di persone (solo in Italia) hanno scelto, in un modo o nell'altro, di seguire Santoro e la sua troupe. Alcune fonti segnalano 4 milioni di telespettatori. A proposito delle adesioni delle TV private, dato che scriviamo dalla Sicilia, c'e' da registrare che non una, dico una, emittente dell'isola ha pensato di trasmettere il programma, e questo la dice lunga sulla gestione dell'informazione siciliana, ma questa e' un'altra storia.
La trasmissione "Rai per una notte", e' stata giornalismo d'inchiesta, satira, interviste, buona musica, denuncia, umorismo. Soprattutto liberta'. Liberta', certo, dentro le regole e i tempi televisivi, anche con qualche licenza che qualcuno potra' giudicare eccessiva (ma tutto sommato dati l'orario e il target poteva anche starci). Allora - questa e' la notizia - si puo' fare una televisione alternativa. Senza Rai e senza Mediaset.
Rinunciando al compenso, giornalisti, autori e tecnici hanno messo su questa trasmissione con il contributo di 50 mila persone che hanno devoluto due euro e cinquanta centesimi. Santoro dice che e' stato un'evento unico, cioe' non ripetibile. Ma, mettiamo che la Rai lo metta alla porta, insieme a Ruotolo, Travaglio, Vauro e gli altri, cosa tutt'altro che improbabile. Si potrebbe continuare? Pensiamo di si. Di sicuro ci saranno ancora le stesse cinquanta, che diventeranno oltre cento o cinquecento mila persone disposte a pagare due euro e cinquanta per mettere in onda una nuova trasmissione, costerebbe loro meno del canone Rai. Poi, dati gli ascolti, pensate che non si trovi un pugno di aziende come sponsor quando ci sono due-tre milioni di spettatori, così da superare la fase del volontariato?
La comunicazione televisiva attraverso la rete e' realta', nonostante i soliti ritardi italiani, specialmente al Sud dove molta parte del territorio non e' servita dalla banda larga.
Santoro e il suo gruppo hanno dimostrato che l'informazione fuori dalle regole del regime e' possibile. Per dirla con Battiato: ... cambiera', vedrai che cambiera'.
P.S. Ecco il link di Raiperunanotte per chi l'avesse persa. E' possibile seguire le singole parti della trasmissione, che altrimenti durerebbe oltre tre ore.
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