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Quarta puntata (leggi la terza)
Il fatto che mister B. negli anni dal 1996 al 2001 sia all'opposizione, non impedisce al berlusconismo di consolidarsi ed espandersi, anzi. I suoi media sferrano senza sosta una massiccia campagna mediatica contro il governo Prodi. In questo modo naturalmente passano in secondo piano le diverse inchieste giudiziarie che lo coinvolgno e che continuano ad essere condotte dalla magistratura.
Nel 2001, dopo un'agguerrita campagna elettorale, il Cavaliere ritorna a occupare il posto di primo ministro con un successo più largo che nel passato. Dall'indomani del suo ritorno a palazzo Chigi comincia una vera pioggia di leggi “ad personam”: fino al 2006 si contano almeno quindici provvedimenti legislativi che favoriscono il premier. Per proteggere il proprio patrimonio e le proprie aziende, i due rami del parlamento approvano tutta una serie di norme gran parte delle quali sono confezionate dai suoi avvocati-deputati. Ricordiamo, senza poterle citare tutte, l'abolizione delle imposte sulla successione e la donazione (per intestare beni e aziende ai figli), il condono fiscale (ampiamente utilizzato dalle sue aziende), quello edilizio esteso alle aree protette (villa La Certosa, Sardegna), il decreto salva-calcio (Milan), la legge Gasparri (Mediaset), il decreto salva-Rete4, ed altro. Per salvarsi dai guai giudiziari i suoi avvocati-parlamentari snocciolano una serie di provvedimenti quali: la legge sulle rogatorie (processo SME, per tentare di proteggere Previti, ma non ci riusciranno), riforma societaria con depenalizzazione del reato di falso in bilancio (processi SME-2 e All Iberian, questa è una delle leggi che lo ha salvato da sicure condanne), lodo Schifani (tutela per le più alte cariche dello stato, ma la legge è dichiarata incostituzionale), legge Cirami (possibilità di ricusare il giudice per “legittimo sospetto”), ed altre leggi tagliate su misura per ostacolare o far cadere in prescrizione i processi che lo vedono imputato.
Risultati: il patrimonio di famiglia del Caimano è cresciuto dai 3,1 miliardi del 1994 ai quasi 12 miliardi del 2007. Nei numerosi processi in cui è stato imputato, l'assoluzione per insussistenza del fatto è stata espressa in soli tre casi. In altri tre casi l'assoluzione è stata possibile grazie alle leggi ad personam. Vi sono stati inoltre tre procedimenti chiusi per prescrizione del reato e due per intervenuta amnistia. Per esser chiari: Berlusconi è stato dichiarato con sentenze definitive colpevole dei reati di corruzione giudiziaria (lodo Mondadori), corruzione (per aver versato 1,23 miliardi di lire a Bettino Craxi), falso in bilancio (transazione relativa al calciatore Lentini), ma non ha dovuto scontare alcuna pena per via della prescrizione. Inoltre in corso di giudizio è intervenuta l'amnistia per falsa testimonianza (loggia massonica P2) e per un altro falso in bilancio, relativo all'acquisto dei terreni Macherio, Milano 2. Attualmente vi sono tre processi in corso (diffamazione, corruzione ed evasione fiscale) per salvarsi dai quali egli sta mobilitando ogni persona ai suoi ordini ed ogni mezzo possibile. In questi giorni si è aggiunta l'iscrizione nel registro degli indagati per concussione e prostituzione minorile.
Crediamo che in un qualsiasi Paese civile (o anche meno civile) un personaggio del genere non avrebbe la benché minima possibilità di affacciarsi alla vita politica. In Italia invece diventa presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica per ben tre volte.
Continua ...
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