Il Regime di Vantaggio

(art. 27 del D.L. 98/2011)

In vigore dal 2012, il regime di vantaggio riguarda i giovani imprenditori, i disoccupati e i lavoratori in mobilità. E’ indicato per piccole attività e prevede un’imposta fissa del 5% oltre a molte il regime di vantaggiosemplificazioni.

Soggetti interessati al regime di vantaggio

Sono le persone fisiche residenti in Italia che iniziano una nuova attività di lavoro autonomo o professionale, o che hanno iniziato l’attività a partire dal 2008, in qualsiasi settore tranne:
– commercio di veicoli di trasporto nuovi
– cessioni di immobili
– agricoltura
– commercio beni usati
– agenzie viaggi
– rivendite tabacchi.

Condizione è che nell’anno precedente:

  • hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30 mila euro. Questo limite non va superato anche se si prosegue un’attività svolta in precedenza da un altro imprenditore o professionista
  • non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto)
  • non hanno effettuato cessioni all’esportazione
  • non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro.

e nei tre anni precedenti:

  • non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15 mila euro anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria
  • non hanno esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare
  • non proseguono un’ attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attivita’ precedentemente svolta consista nel periodo di praticantato professionale. Attenzione: questo requisito viene meno per quei contribuenti che dimostrino di essere disoccupati o in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

 Quanto dura il regime di vantaggio e quali sono le agevolazioni

Il regime di vantaggio dura 5 anni. Tuttavia, se avete meno di 30 anni la durata del regime può essere prolungata fino al compimento dell’età di 35 anni (per esempio un soggetto che ha 24 anni può usufruire delle agevolazioni per altri 11).

Le agevolazioni sono:

  1. imposta fissa del 5% sul reddito d’impresa o professionale;
  2. esclusione dall’applicazione dell’IVA (le fatture si emettono senza aggiungere l’IVA e conseguentemente l’IVA sugli acquisti non va in detrazione);
  3. esonero dall’IRAP;
  4. esonero dalla presentazione degli studi si settore e dello spesometro;
  5. esonero dalla tenuta dei registri contabili e del registro dei beni ammmortizzabili.

I pochi adempimenti sono la conservazione dei documenti d’acquisto e di vendita, la certificazione dei corrispettivi mediante rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale e, per chi effettua operazioni intracomunitarie, la trasmissione degli elenchi Intrastat.

Per quanto riguarda gli obblighi previdenziali (INPS, INAIL) non vi sono agevolazioni specifiche per il regime di vantaggio.

Come adottare il regime di vantaggio

Il regime di vantaggio si può scegliere al momento dell’apertura della partita Iva oppure, se l’attività è già iniziata, presentando il modello di variazione dei dati IVA (mod. AA9/11). Una volta fatta l’opzione per il regime di vantaggio, bisogna permanere in tale regime per almeno tre anni, salvo che si verifichi una delle condizioni di esclusione viste prima. Il soggetto che rinuncia al regime di vantaggio non può rientrarvi.
(e.m.)

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