Il Modello Unico 2015

Chi deve presentarlo, cosa si deve denunciare, quali spese si possono detrarre, come si paga, quali sono le scadenze. Una guida sintetica al modello Unico 2015 per le persone fisiche.

1. I soggetti non obbligati

I soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi sono coloro che nel 2014:

  • non hanno percepito alcun reddito e non hano l’obbligo delle scritture contabili;
  • hanno avuto redditi da terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze) per non oltre € 500,00;
  • hanno avuto un solo reddito da lavoro dipendente (o assimilato, come i contratti di collaborazione e i lavori a progetto) o pensione ed eventualmente sono proprietari della casa di abitazione e relative pertinenze e di altri fabbricati non locati in comuni diversi da quello di residenza;
  • hanno avuto reddito da lavoro dipendente o assimilato per 365 giorni, più altre tipologie di reddito per non più di € 8000,00 in totale (l’abitazione principale non si conta);
  • hanno meno di 75 anni, reddito da pensione per 365 giorni, più altre tipologie di reddito per non più di € 7500,00 in totale (l’abitazione principale non si conta);
  • hanno più di 74 anni, reddito da pensione per 365 giorni, più altre tipologie di reddito per non più di € 7750,00 in totale (l’abitazione principale non si conta);
  • hanno avuto più redditi da lavoro dipendente (o simili, vedi sopra) o pensioni e l’ultimo datore di lavoro ha effettuato il conguaglio fiscale sul totale;
  • hanno percepito pensioni esenti, come le rendite INAIL, le indennità di accompagnamento, le pensioni sociali, ed altro;
  • hanno percepito redditi già tassati all’origine, come rendite su BOT, interessi su conti correnti e depositi postali oppure lavori socialmente utili;
  • i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche entro il limite di € 28158,28;
  • hanno percepito l’assegno periodico corrisposto dal coniuge (escluso quello per il mantenimento dei figli) più altre tipologie di reddito (l’abitazione principale non si conta), nel limite di € 7500,00;
  • Altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro come per esempio i compensi per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal SSN, redditi da attività commerciali o di lavoro autonomo occasionali, nel limite di € 4800,00;
  • In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali, considerate le detrazioni spettanti per lavoro dipendente, autonomo e carichi di famiglia, è dovuta un’imposta non superiore ad euro 10,33.

Comunque, anche nei casi in cui non vi sia obbligo, conviene presentare la dichiarazione dei redditi per far valere eventuali oneri sostenuti, deduzioni e/o detrazioni non attribuite o attribuite in misura inferiore a quella spettante oppure per chiedere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla dichiarazione presentata nel 2014 o da acconti versati nello stesso anno.

Gli altri contribuenti che non rientrano nelle condizioni di esenzione sopra elencate, devono presentare il modello Unico (oppure il modello 730, se previsto). In particolare, devono presentare il modello Unico le persone fisiche che, pur non avendo avuto redditi, hanno l’obbligo di tenere le scritture contabili.

2. Modello Unico oppure 730?

I contribuenti che possono presentare il modello 730 in luogo del modello Unico sono, in generale, coloro che, essendo dipendenti o pensionati, hanno la possibilità di versare le imposte o di ottenere il rimborso direttamente sulla busta paga o sulla pensione (vedere il nostro articolo sul mod. 730/2015).

A nostro parere, chi presenta il modello 730  ha alcuni vantaggi:

  1. se si ha diritto ad un rimborso, questo viene erogato già nella busta paga (o pensione) di Luglio; presentando invece il modello Unico, il rimborso viene gestito dall’Agenzia delle Entrate e viene erogato dopo diversi mesi, se va bene;
  2. se invece vi sono delle imposte da pagare, queste sono direttamente trattenute sulla busta paga di Luglio (o sulla pensione), anche in 5 rate, ed anche l’eventuale acconto di Novembre sarà trattenuto e pagato dal datore di lavoro (o ente pensionistico) allo stesso modo. In tal modo il contribuente non ha l’onere di pagare autonomamente le imposte mediante il modello F24, evitando di incorrere in sanzioni per ritardati od omessi pagamenti.

3. Le spese e gli oneri detraibili

Più complesso ed articolato è il discorso sulle spese e gli oneri che si possono far valere sulla dichirazione per il 2014. Una trattazione del tema più completa la trovate nelle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

In estrema sintesi, sono:

  • spese sanitarie, nella misura del 19% delle spese sostenute sopra  € 129
  • spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e i sussidi tecnici informatici dei disabili;
  • spese per l’acquisto e la riparazione di veicoli per disabili;
  • spese per l’acquisto di cani guida ;spese per l’istruzione secondaria e universitaria;
  • spese per attività sportive praticate da ragazzi;spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede
  • spese sanitarie sostenute nell’interesse dei familiari non a carico, affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, per la parte di detrazione che non trova capienza nell’imposta da questi ultimi dovuta;
  • spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nell’interesse del contribuente o di altri familiari non autosufficienti;
  • contributi versati per il riscatto del corso di laurea del soggetto fiscalmente a carico, il quale non ha iniziato ancora l’attività lavorativa e non è iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza;
  • spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido da parte dei figli;
  • premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • premi relativi alle assicurazioni per il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana,
  • spese sanitarie sostenute dal contribuente affetto da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica;
  • interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, fino a € 4000,00;
  • interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale fino a  € 2582,28;
  • interessi per prestiti o mutui agrari ;
  • spese funebri, nel limite di € 1549,37 per ogno decesso;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso;
  • erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale;
  • erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia” ;
  • spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche, enti operanti nello spettacolo, fondazioni operanti nel settore musicale;
  • spese veterinarie;
  • spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi ;
  • erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di stato.

Per una completa disamina dell’argomento, estremamente complesso ed articolato, non possiamo che riferirci alle istruzioni ufficiali.

 

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