Bonus 80 euro Renzi: domande e risposte FAQ

Molte persone hanno dubbi e (giustamente) pongono domande sull’ormai  famoso bonus degli 80 euro, noto come Bonus Renzi. Vediamo alcune tra le più frequenti FAQ.80euro

Gli 80 euro sono al lordo delle tasse?  No, il bonus non è tassato, non fa parte né dell’imponibile previdenziale, né di quello fiscale. Viene semplicemente aggiunto al netto della busta paga e non andrà dichiarato nel modello 730 o nel modello Unico del prossimo anno.

Ho un reddito da lavoro dipendente di 24mila e sono proprietario di una casa che ho affittato a 6mila euro l’anno. Posso fruire del bonus? No. Per poter avere il bonus in busta paga il reddito complessivo annuo non deve essere superiore a 26mila, e nel suo caso siamo già a 30mila.

Il mio contratto di lavoro è a progetto, il reddito mensile è di 1200 euro. Ho diritto al bonus? Sì. Il contratto di lavoro a progetto, come i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e gli altri redditi assimilati a lavoro dipendente, fruiscono del bonus, purché non superiori a 26mila euro.

Ho un contratto part-time di 16 ore settimanali, il reddito Irpef è mediamente 600 euro mensili. Nell’ultima busta paga non ci sono gli 80 euro. E’ giusto? Purtroppo sì. Il bonus non spetta per i redditi inferiori a 8174 euro annui, che è il limite al di sotto del quale non c’è trattenuta fiscale. E’ un punto critico, e molto criticabile, della legge. Il governo ha promesso di porre rimedio il prossimo anno.

Sono disoccupato  e percepisco un’indennità di 400 euro, vivo con mia madre che ha una pensione di 900 euro. Almeno uno di noi due ha diritto al bonus? Purtroppo no. Questi i motivi: 1) il reddito da pensione è escluso dal bonus renzi; 2)  l’indennità di disoccupazione (ASPI) può dare diritto al bonus ma dev’essere di importo (nell’anno 2014) superiore a 8174 euro.

Il mio contratto a termine scade il 30 settembre 2014, il reddito dell’anno è superiore a 10mila euro. Ho diritto al bonus? Sì. In linea generale, il bonus è stato introdotto a partire da maggio, quindi nel 2014 sono (80 x 8 mesi) 640 euro. Su base mensile (considerando da gennaio) sono 53,33 euro. Ciò significa che se lei ha lavorato da gennnaio a settembre ha diritto a 53,33 x 9 = 479,97 euro di bonus.

Ho perso il lavoro nel mese di aprile 2014. Sono escluso dal bonus? No. Può recuperare il bonus, sempre che il reddito, rapportato al periodo di lavoro sia compreso tra 8174 e  26mila euro. Per fare questo dovrà presentare nel 2015 il modello 730 (se sarà dipendente) oppure il modello Unico.

Mia moglie è insegnante con reddito di circa 23mila, io sono impiegato al Comune e ho un reddito di circa 22mila. Entrambi abbiamo avuto il bonus di 80 euro. Siccome in totale abbiamo 45mila euro, dobbiamo restituire il bonus? No. Ai fini del bonus conta il reddito individuale, non quello complessivo del nucleo familiare.

Sono un dipendente che percepisce il bonus. Sto svolgendo quest’anno alcune consulenze occasionali che, se mi saranno pagate prima di dicembre, faranno salire il reddlito a oltre 26 mila. Come mi devo comportare? Il discorso è, in generale, valido per tutti i dipendenti che hanno altri redditi. Il datore di lavoro si basa sulla retribuzione presunta dell’anno, quindi eroga automaticamente il bonus. Se avete la certezza che il reddito totale supera il limite, conviene chiedere  al datore di lavoro di sospendere il bonus. Gli eventuali importi indebitamente percepiti dovranno essere restituiti presentando il modello 730 o Unico del 2015.
(e.m)
 

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81 risposte a Bonus 80 euro Renzi: domande e risposte FAQ

  1. Federica scrive:

    Buongiorno, ho questo dubbio:
    se ho un lavoro part-time come dipendente e a fine 2014 ho aperto anche la partita iva, come devo comportarmi?
    Premesso che, il mio reddito totale (p.i.+lav.dipendente) non supera i 24.000,00.
    Gli 80 euro mi spettano?
    Se no, devo restituirli solo per i mesi da cui risulta aperta la partita iva, o per tutto il 2014?
    Ringraziandovi, resto in attesa di risposta

    • rm-admin scrive:

      Il comma 1 del DL 66/2014 sostanzialmente specifica tre condizioni per la fruizione del bonus: 1) la tipologia di reddito, che dev’essere di tipo dipendente; 2) la “capienza”, cioè l’importo delle detrazioni non dev’essere superiore all’imposta; 3) il limite, che non può superare 26 mila euro. Quindi, se il reddito complessivo (cioè la somma di tutti i redditi) comprende anche redditi diversi da quello dipendente, si perde il diritto al bonus. E’ il caso, per esempio, di un lavoratore dipendente che percepisce anche il canone di locazione di un’immobile: non ha diritto al bonus anche se il reddito complessivo è inferore ai 26 mila. Nel suo caso, se ha aperto la partita IVA a fine 2014 ed ha percepito anche solo un compenso in quell’anno, dovrà restituire il bonus di tutto l’anno; diversamente, cioè se non ha compiuto operazioni attive nel 2014, il solo fatto di avere la partita IVA non è condizione sufficiente per la perdita del diritto.

  2. Roberto scrive:

    Buongiorno, ho una domanda da fare. Ho un reddito 2015 da lavoro dipendente di circa 6 mila euro, contratto part-time per tutto l’anno. Inoltre ho un reddito di circa 5 mila euro annui per locazioni di una casa di mia proprietà. Il datore di lavoro non mi ha versato il bonus in busta paga. Posso chiederlo nella dichiarazione dei redditi? Ne ho diritto?
    Grazie
    Roberto

  3. Gianni Russo scrive:

    Buongiorno,
    ho iniziato un nuovo lavoro con contratto a tempo indeterminato il 1 novembre 2015. Il reddito complessivo è di circa 17 mila euro annui (circa 1400 euro al mese). Al momento, tuttavia, non ho ancora ricevuto gli 80 euro previsti dal “bonus Renzi”. Come mai? Una collega mi accennava al fatto che prima devo raggiungere un reddito di 8000 euro, ma non ho ben capito quand’è che dovrei raggiungerlo e se avrò diritto agli arretrati.
    Vi ringrazio molto.
    Cordialmente
    Gianni Russo

    • rm-admin scrive:

      Quando il rapporto di lavoro inizia in corso d’anno non è necessario raggiungere gli 8000 euro, in quanto il bonus spetta per la quota ragguagliata al reddito annuo. Il datore di lavoro doveva quindi corrispondere gli 80 euro. Se ciò non è avvenuto lei può presentare il mod. 730 e recuperare il bonus non corrisposto. Per ulteriori ragguagli può inviare una mail allo studio

  4. Denise scrive:

    Salve, faccio un lavoro in cui ricevo dei contratti brevissimi 2 grn/ 4grn con proroga continuativa, dato che ho cominciato da poco volevo sapere come funziona per gli 80€..
    Grazie mille in anticipo.

  5. erind scrive:

    Buona sera, ho una busta paga di 900 euro netti, con il bonus 80 euro dovrei avere in circa 980?? nel caso in busta paga ho il credito ma al netto percepisco sempre 900 euro, il mio datore di lavoro si intasca gli 80 euro e mi ha abasato le competenze?? grazie mille in anticipo

    • rm-admin scrive:

      Nei 900 euro il bonus dovrebbe essere ricompreso. In busta paga c’è una voce che lo specifica. Se non ne è convinto mandi una mail della busta paga all’indirizzo dello studio, così possiamo controllare.

  6. erind scrive:

    provo a spiegarmi meglio. io venivo pagato 900 euro per 26 ore di lavoro, adesso per le stesse ore percepisco lo stesso ma da un anno e mezzo in busta paga ho ricompreso anche il bonus. Come è possibile che sia prima che dopo il bonus prendo uguale. Non viene il bonus aggiunto al mio netto?

  7. nunzia scrive:

    salve buonasera,ho un reddito tale che ho diritto al bonus degli 80 euro. ho acquistato casa qst anno , e l abbiamo intestata 50 e 50 io e mio marito. Ho comunque diritto ancora al bonus di 80 euro? Grazie

  8. iole scrive:

    salve le pongo il.mio quesito,ho fatto richiesta del bonus Renzi per l anno 2014 nell unico 2015 avendo 2 cud per un totale di circa 9.000 euro. Per l ‘anno 2015 ho fatto richiesta nel 730 2016, nel 2015 non ho percepito nulla a dicembre 2016 ho avuto un rimborso di 527 euro. Ma cosa ho percepito?Grazie

    • rm-admin scrive:

      Se ha presentato il mod. Unico 2015 denunciando circa 9000 euro, è probabile che il rimborso si riferisca a tale dichiarazione. Per una risposta più precisa avrei bisogno di vedere le dichiarazioni mod. Unico 2015 e 2016.

  9. Alessia scrive:

    Salve io da gennaio 2016 a maggio 2016 sono stata pagata con la ritenuta d’acconto poi non potendo superare i 5000€ di reddito mi hanno fatto un contratto a progetto. Ho superato gli 8000€ Tra ritenuta d acconto e busta paga ora volevo sapere se mi spetta il bonus di 80€
    Grazie

    • rm-admin scrive:

      Purtroppo il bonus non le spetta. Per averne diritto bisogna che il reddito da lavoro dipendente sia compreso tra 8174 e 24000 euro, e nel suo caso i 5000 euro pagati come prestazioni occasionali non fanno parte del reddito di lavoro dipendente.

      • Marisa scrive:

        Salve anche io vivo una situazione simile.Guardi io ho visto su alcuni siti che con le prestazioni occasionali e quindi con il pagamento effettuato a ritenuta d acconto fa reddito complessivo. Ci sta poca chiarezza su questa cosa. Anche perché dopo mi hanno fatta una busta paga. Attendo una sua risposta grazie anticipatamente

        • rm-admin scrive:

          Il comma 1 del DL 66/2014 specifica che la tipologia di reddito dev’essere di tipo dipendente: sono considerati redditi da lavoro dipendente anche alcuni tra quelli previsti all’art. 50 comma 1 del TUIR, alle lettere a,b,c,c-bis,d,h-bis e l. Tra queste tipologie NON è ricompresa la prestazione occasionale.

  10. Francesco scrive:

    Salve, ho il seguente quesito da mettere alla vostra attenzione:
    Sono un lavoratore dipendente statale con un reddito di € 21.733,00 relativo all’anno 2015, in più nello stesso anno ho percepito un altro reddito di € 4.084,00 relativo ad un’ indennità di carica in quanto Assessore Comunale.
    Nella dichiarazione dei redditi 2016 ho dovuto restituire il bonus Renzi pari a € 552,00, ora vi chiedo è corretto? Ho sentito dire che i redditi assimilati per cariche di sindaco/assessori/consiglieri non fanno cumulo al reddito da lavoratore dipendente per poter ottenere il bonus Renzi, mi potreste aiutare a capire? Vi ringrazio anticipatamente

    • rm-admin scrive:

      Il bonus spetta integralmente per i redditi da lavoro dipendente fino a 24 mila e si riduce progressivamente fino a 26 mila. Nel suo caso il reddito totale è di € 25817, vicino alla soglia dei 26 mila, quindi deve restituire la parte di bonus che non le spetta.

  11. mario scrive:

    Buongiorno,
    ho iniziato un nuovo lavoro dipendente con contratto a tempo determinato il 22 Aprile 2016 che e’ scaduto il 31 gennaio 2017.Il reddito al 31 Dicembre 2016 e’ stato di 6126 euro.Volevo sapere se mi spettava il bonus di 80 euro che non ho avuto e siccome sono stato riassunto il 23 Febbraio dalla stessa ditta se questo bonus mi spetta o no.Grazie

    • rm-admin scrive:

      Il bonus le spetta in quanto la soglia degli 8000 euro al di sotto della quale non c’è il diritto, è rapportata al periodo di lavoro. Lei ha lavorato per 249 giorni, quindi, superando la soglia di (8000/360)*249=5533, ha diritto agli 80 euro per 9 mesi.
      Poichè però il datore di lavoro non ha erogato tale bonus, lei deve recuperarlo presentando la dichiarazione dei redditi (modello Unico oppure, se ha un rapporto di lavoro in corso, il modello 730).

  12. Laura scrive:

    Salve..
    Lavoro per una parucchiara cinese e in busta ho il bonus di 80euro di renzi. Lei paga in nero e non vuole darmi gli 80euro dicendomi che lei non riceve 80 euro dallo stato per darli a me.. potete dirmi come funziona di preciso? E l irpef che paga lei e poi lei paga me?Grazie.

    • rm-admin scrive:

      Se lei riceve una busta paga regolare ha diritto agli 80 euro. Il datore di lavoro ogni mese detrae gli 80 euro dalle imposte che va a pagare, quindi di fatto li riceve dallo stato. Se poi lei riceve una paga diversa, è un’altra questione che non attiene il bonus.

  13. marina albano scrive:

    Buongiorno, vorrei sapere se il bonus e’ tassato o no. perche’ ho notato che nella mia busta paga il credito viene sommato alle competenze per cui poi viene tassato .E’ giusto cosi? grazie mille
    Marina

  14. leonardo scrive:

    salve volevo sapere per aver diritto agli 80 euro una busta paga di quanto dovrebbe essere al mese? al netto o al lordo? non o altri lavori solo redditi di lavoro. grazie

    • rm-admin scrive:

      Per avere diritto al bonus il reddito annuo al lordo dell’IRPEF, dev’essere compreso tra 8174 e 26000 euro. Per avere una misura mensile dividere per 13 mensilità (14 se c’è la quattordicesima). Ovviamente gli eventuali assegni familiari non fanno cumulo.

  15. Chiara scrive:

    Buongiorno
    Se pur avendo i requisiti il bonus non fosse stato erogato c’è una scadenza entro cui poterlo recuperare anche in misura ridotta? Intendo dopo che la dichiarazione sia già stata fatta…

    • rm-admin scrive:

      Se la dichiarazione dei redditi è stata inviata senza il recupero del bonus è comunque possibile ripresentare il modello redditi con l’indicazione “integrativa a favore”, indicando se si vuole il rimborso o se l’importo sarà utilizzato in compensazione. La dichiarazione integrativa a favore si deve presentare entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo.

  16. Elisa scrive:

    Buongiorno,
    ho un redditto per l’anno in corso di circa 6000 euro come lavoro dipendente (badante) a questo aggiungo delle prestazioni occasionali di circa 3000 euro (delle quali devo però ricevere ancora il pagamento che spero avvenga entro il 2017). Potrò beneficiare del bonus 80 euro?
    Grazie!

    • rm-admin scrive:

      Purtroppo il bonus non le spetta. Per averne diritto bisogna che il reddito da lavoro dipendente sia compreso tra 8174 e 24000 euro, e nel suo caso i 3000 euro pagati come prestazioni occasionali non fanno parte del reddito di lavoro dipendente.

  17. Lorenzo Peppicelli scrive:

    Buongiorno,
    Perché parla di 8.174€?
    Non bastano 8150€ per risultare non incapiente?

    Questo è quello che ho trovato in altri siti per il calcolo della detrazione:

    Quoziente: (28000-8150)/20.000=0.9925
    Detrazione: 978+(902*0,9925)= 1.873,24€

    Irpef: 8.150*23%= 1.874,5€

    Lo chiedo perché io mi trovo proprio al limite degli 8.150€ (8.157€ per la precisione).

    • rm-admin scrive:

      Il limite di incapienza, per la precisione, è 8173,91.
      Spiego semplicemente (spero).
      Dati di partenza:
      – aliquota IRPEF = 23% (fino a 15000)
      – Detrazione per lavoro dipendente = € 1880 fino al limite di 8000 di reddito.
      Ma 8000*0,23 = 1840 cioè 40 euro di meno della detrazione fissa.
      Allora c’è un reddito sopra 8000 , chiamiamolo x, tale che x*0,23=40
      quindi x=40/0.23 = 173,91
      Il limite di incapienza è: 8000 + 173,91 = 8173,91
      Magari non sarà tanto semplice, ma il bello è che con questi esercizi possiamo fare a meno di comprare i giornali di enigmistica 🙂

  18. Lorenzo Peppicelli scrive:

    Ahahah… Sì in effetti non ho capito molto, ma ringrazio comunque.

  19. Federica scrive:

    Salve, sono una tirocinante con un contratto di 6mesi a partire dal 2.10.2017. L’indennità che mi viene corrisposta mensilmente è di 600€ lordi (462€ netti). Mi è arrivato l’ultimo cedolino paga e tra le voci vi è un bonus a conguaglio di circa 240€ denominato appunto “bonus DL 66/14 cong +”. Il mio reddito annuo lordo 2017 è stato di 1800€, corrispondente alle 3mensilità di questo tirocinio, non ho avuto altre entrate. Considerando ciò, mi spetta effettivamente questo bonus non superando gli 8000€ annui? Mi sfugge qualcosa? Non vorrei avere la sorpresa di doverli restituire.. grazie mille

    • rm-admin scrive:

      Il bonus si eroga in proporzione al periodo di lavoro. In questo caso il datore di lavoro ha calcolato che la retribuzione annua, se fosse stata piena, sarebbe superiore a € 8173. Io però qualche dubbio ce l’avrei. Infatti per la base di calcolo se le mensilità fossero 13 avremmo: 600*13=7800 che è inferiore a 8173. Per dissipare ogni dubbio bisogna vedere il mod. CU, che viene consegnato a fine febbraio. Se vuole portà contattarmi privatamente alla email dello studio (vedere contatti).

  20. Sergio scrive:

    Buon giorno , ho un lavoro tramite agenzia interinale , tutto l’anno tranne agosto , nel reddito complessivo contano anche 13 esima e ferie e permessi pagati a fine contratto? Come retribuzione lorda prendo circa 1400 oltre a piccolo assegno familiare e detrazioni per familiari a carico.grazie .

  21. Sergio scrive:

    Grazie

  22. Daniela scrive:

    Salve ho una domanda da fare…
    Il bonus irpef deve essere dato apparte dai datori di lavoro o no???

  23. Maria scrive:

    Buongiorno, sono un percettore di Naspi e nel 2018, non trovando lavoro, percepirò l’indennità per più di 8000 euro ricevendo quindi il bonus di 80 euro. Se al reddito derivante dalla Naspi si aggiungono redditi da prestazione occasionale o autonomo tali da non superare i 5000 o 4800 euro, percepirò ugualmente il bonus? Grazie!

  24. stefano scrive:

    buongiorno. nel 2017 ho avuto lavoro dipendente per circa 18.000 euro e partita iva in regime forfettario per 15.000 euro. ho diritto al bonus renzi?
    devo compilare il modello detrazioni familiari, pensavo di NON richiedere il bonus in busta paga, ma ho un dubbio, il punto dove chiede “ulteriori redditi” cosa devo indicare? devo mettere anche il reddito da partita iva? o essendo imposta sostitutiva non va inserito?

    • rm-admin scrive:

      La somma dei redditi è superiore a 26 mila euro, pertanto non ha diritto al bonus. Il reddito da regime forfettario è indicato nel quadro LM della dichiarazione dei redditi e non rileva il fatto che sia soggetto ad imposta sostitutiva anziché all’IRPEF.

  25. Iva scrive:

    Buongiorno, ho un contratto a tempo indeterminato e il mio reddito annuale al momento è di € 22.096,27. Ho richiesto l’aumento di € 250,00 netti in busta paga ed è stato accettato con una piccola rielaborazione. Mi hanno detto che siccome al momento mi viene riconosciuto il bonus Renzi € 80,00, e questi vengono tassati, faranno in modo che quest’ultimi non vengano tassati tanto. Sinceramente non ho capito cosa c’entrano gli 80 euro di Renzi, e ho appena letto che questo bonus non è tassato. Potete per cortesia darmi la conferma? Grazie mille

    • rm-admin scrive:

      Gli 80 euro del bonus non vengono tassati. Tuttavia, se il reddito di riferimento è 22097, l’aumento di 250 netti significa grosso modo 315 lordi ogni mese. Questo aumento, alla fine dell’anno, porterà il reddito ad un livello tale da ridurre, se non annullare, il bonus degli 80 euro. Infatti, come già detto in precedenti post, il bonus spetta integralmente per i redditi da lavoro dipendente fino a 24 mila e si riduce progressivamente fino a 26 mila, dove si azzera.

  26. Salvatore scrive:

    Salve sono stato licenziato e ho il cud con il reddito di 8.017 .ho diritto al bonus

    • rm-admin scrive:

      Il limite è € 8173, al di sotto del quale non si ha diritto. Purtroppo lei non può percepire il bonus. E’ una delle tante ingiustizie di questa legge. Speriamo che il prossimo governo vi ponga rimedio.

  27. Stefano scrive:

    Buonasera,
    Il mio reddito lordo annuale supera i 10.000 euro lordi ed è così suddiviso:
    5600 euro lordi da lavoro dipendente e 4700 euro lordi da ritenute d’acconto. Ho diritto al Bonus Renzi?

    • rm-admin scrive:

      Purtroppo il bonus non le spetta. Per averne diritto bisogna che il reddito da lavoro dipendente sia compreso tra 8174 e 24000 euro, e nel suo caso i 4700 euro pagati con ritenuta d’accontp non fanno parte del reddito di lavoro dipendente.

  28. Marco scrive:

    Buongiorno, ho un contratto da dipendente a tempo indeterminato, il mio reddito annuale (cud 2018) è di € 23.150 e ho sempre ricevuto in busta paga il bonus renzi;
    il mese scorso mi è stato riconosciuto in busta paga un arretrato che per errore non mi avevano mai pagato e l’imponibile Irpef di febbraio è risultato di 3200€: da questa busta paga non mi è stato più inserito il bonus renzi, secondo lei è un errore di compilazione o non ne ho più diritto? Non ho altri redditi e l’arretrato che ho ricevuto è stato una tantum riguardante una sola busta paga, ringrazio anticipatamente per la vs risposta.

    • rm-admin scrive:

      Il bonus spetta per intero fino a 24 mila euro di reddito e si riduce progressivamente da 24 a 26 mila.
      E’ possibile che il software che elabora la busta paga abbia calcolato un reddito presunto superiore a 24 mila, ma comunque inferiore a 26 mila, per cui il bonus, anche ridotto, dovrebbe essere corrisposto. Inoltre bisogna sapere se l’importo arretrato è dovuto a prestazioni lavorative (in tal caso fa cumulo per il calcolo del bonus) o ad altri motivi, per esempio rimborsi spese, risarcimenti etc. In quese ultime ipotesi l’arretrato non si deve considerare per il calcolo del bonus.

  29. Marco scrive:

    La ringrazio molto

  30. Chiara scrive:

    Buonasera,
    ho iniziato a lavorare il 20 aprile 2017 e il contratto è sempre stato prolungato e ad oggi lavoro ancora.
    Il reddito del 2017 scritto nel CUD è di 5849,76 euro. Giorni di lavoro 256.
    Nelle buste paga da aprile a dicembre 2017 ho sempre ricevuto il bonus Renzi (ovviamente solo la parte per i mesi lavorati).
    E’ corretto che dovrò restituirlo nella dichiarazione dei redditi?
    Grazie mille!

  31. Livia scrive:

    Buongiorno, nel 2017 ho percepito la NASPI per 108 giorni in misura €2.416,92, più il bonus di €284. Successivamente ho aperto p.iva in regime forfetario e ho fatturato €9.842. Non ho avute altre entrate.Devo restituire il bonus?

    • rm-admin scrive:

      Secondo un’interpretazione letterale della norma lei dovrebbe restituire il bonus. L’Agenzia delle Entrate specifica che “i potenziali beneficiari del credito sono innanzitutto i contribuenti il cui reddito complessivo è formato dai redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del TUIR …” Se ne deduce che se il reddito complessivo (escluso quello prodotto dall’abitazione principale) è composto anche da altre tipologie du reddito, come nel suo caso, non si ha diritto al bonus.

  32. Maria Matarazzo scrive:

    Salve volevo sapere se il bonus spetta a due persone dello stesso nucleo familiare oppure si somma il reddito

  33. Fabio scrive:

    Buongiorno,
    con il titolare ho un accordo per un netto mensile di 1350€.
    In busta paga compare la voce relativa al DL66/14, corrispondete ai circa 80€, ma il netto mensile che percepisco rimane 1350€.
    Mi sorge dunque una domanda: non avendo una carta scritta in cui si stabilisce l’accordo, ma solo uno scambio a voce, può essere che usino gli 80€ per arrivare al netto concordato? La logica del bonus non sarebbe aggiungersi al netto concordato da contratto? È una “furbata” che sto subendo? Non avendo nulla di scritto non posso dimostrare nulla, ma vorrei saperlo per poter fare le dovute valutazioni umane/lavorative.
    Grazie

    • rm-admin scrive:

      La risposta già se l’è data. Si dovrebbe far notare al datore di lavoro, con opportuno garbo, che lo sconto sull’Irpef di 960 euro l’anno lo sta intascando lui.

  34. Dario Magnani scrive:

    Salve ho un lavoro dipendente da 19.000 euro annui. In più l’ anno scorso 2017 ho aperto la partita iva per un’ attività automomave entrobla fine dell’ anno ho fatturato un po meno di 4000 euro. Ho diritto al bonis?

  35. Lucrezia scrive:

    Salve, vorrei sapere se ho capito bene:
    Io avrò un reddito per il 2018 inferiore a 4800 euro da collaborazione occasionale, più un reddito da lavoro dipendente che si aggirerà a fine anno attorno ai 5000 euro. Il totale supererà gli 8174, ma non ho diritto agli 80 euro poichè la somma da lavoratore dipendente non è sufficiente, giusto?
    Il mio dubbio è: considerando i redditi separatamente in nessuno dei due casi dovrei pagare l’IRPEF, ma sommandoli invece si poichè appunto supero gli 8174…è giusto sommarli o meno in sede di dichiarazioni dei redditi? E dovrò o meno pagare Irpef?
    Grazie

    • rm-admin scrive:

      Esatto, non avrà diritto al bonus. Ovviamente in sede di dichiarazione dei redditi questi si dovrano sommare, ma al momento non è possibile stabilire se ci sarà Irpef a debito, bisognerà vedere quali saranno le detrazioni di diritto. Comunque l’Irpef sul lavoro occasionale (20%) è già trattenuta e versata dal committente, pertanto non escludo che possa andare a credito. Se crede nel mese di marzo dell’anno prossimo potrà contattarci e potremo valutare meglio.

  36. Francesco scrive:

    Buonasera, lavoro a tempo indeterminato in un’azienda pubblica. Quest’anno ho lavorato a tempo pieno solo a Gennaio per passare, da febbraio, a part time al 33%. A gennaio ho preso stipendio pieno per cui mi è stato riconosciuto il bonus Renzi, da febbraio invece il bonus non mi è stato più dato. Ho fatto il calcolo e a fine anno supererò la cifra di 8.174 euro. Volevo chiedervi se riceverò poi tutto insieme a Gennaio 2019 in occasione del consuntivo sull’anno appena trascorso oppure non ho diritto a niente? Grazie mille per la risposta. (Francesco)

    • rm-admin scrive:

      Dipende dal metodo di calcolo che usa l’amministrazione. Il bonus va comunque corrisposto, se spettante, in sede di conguaglio, cioè nel mese di dicembre.

  37. ANTONIO scrive:

    CONTRATTO DI LAVORO DIPENDENTE CON UN REDDITO LORDO DI 23680, SICCOME DAL MESE PROSSIMO SARANNO PAGATI IN BUSTA PAGA DEI RIMBORSI SPESE FORFETTARI DI CIRCA 250,00 AL MESE (FINO A TUTTO IL 2019) , SI CORRE IL RISCHIO DI PERDERE IL BONUS RENZI?

    GRAZIE IN ANTICIPO
    CORDIALI SALUTI

    • rm-admin scrive:

      I rimborsi spese forfettari contano come retribuzione, quindi quest’anno il bonus è salvo (se non si supera il limite) ma nel 2019 certamente non spetterà.

  38. Bernardino Gentileschi scrive:

    Buongiorno . Sono un lavoratore che quest’ anno ha percepito circa 2000 euro di Naspi più 3000 euro come lavoratore dipendente e ora sono in Scozia come lavoratore dipendente in un Pub e in fine anno avrò un reddito di circa 4500 euro. Il reddito complessivo tra Italia e Scozia si aggira intorno ai 9500 euro. Siccome sia da parte dell’ INPS che da parte del datore di lavoro italiano ho avuto circa 250 euro di bonus Renzi. Volevo sapere se il prossimo anno quando farò la denuncia dei redditi in Italia devo ridare indietro i 250 euro di bonus oppure conta anche il reddito in Scozia c supera la soglia di 8174 euro lordi?

    • rm-admin scrive:

      Se la residenza fiscale è in Italia i redditi percepiti all’estero vanno dichiarati in Italia. Poiché, in base ai suoi dati, il reddito sarà compreso tra 8 mila e 26 mila, il bonus non dovrà essere restutuito. La questione si pone diversamente se si trasferisce la residenza all’estero.

  39. Manfredo scrive:

    dimissioni da un contratto a tempo indeterminato a metà ottobre, somma degli stipendi lordi 13° e 14° superiore di poco agli 8200 euro… dovro’ restituire qualcosa? Gli 80 euro mensili di bonus sono da sottrarre alla somma del reddito totale?

    • rm-admin scrive:

      Il bonus spetta per il 2018 se il reddito è compreso tra 8174 e 24600. Parliamo di reddito fiscalmente imponibile, quindi lei deve controllare, nell’ultima busta paga dove c’è il conguaglio, qual’è tale cifra. Se ha dubbi puà mandare il documento alla nostra mail. Comunque il bonus mensile non va sottratto al reddito.

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