Lavoro occasionale in agricoltura

I nuovi voucher per il lavoro occasionale in agricoltura

Ci siamo occupati dei nuovi contratti di lavoro occasionale, sia per quanto riguarda le imprese ed i professionisti, sia per i privati e le famiglie. L’ art. 54-bis del D.L. n. 50/2017 disciplina anche il contratto per il settore agricolo, e la circolare INPS n. 107 del 2017 ne precisa le regole.

Anche in questo caso ci sono determinati limiti.

Fermo restando il rispetto del limite dimensionale del datore di lavoro agricoltura(non deve occupare più di cinque dipendenti) , il ricorso al contratto di prestazione occasionale nel settore agricolo è ammesso esclusivamente per le attività lavorative rese da lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

    • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
    • studenti con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
    • disoccupati e percettori di prestazioni integrative del salario o di reddito di
      inclusione o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

I suddetti lavoratori, inoltre, non devono risultare iscritti in uno degli elenchi anagrafici degli Operai a Tempo Determinato (OTD) per l’anno corrente.

Valgono i limiti già visti per i contratti di prestazioni occasionali relativi ad imprese e professionisti:

  • ciascun prestatore può percepire compensi non oltre € 5000 per la totalità dei datori di lavoro;
  • ciascun utilizzatore non può erogare compensi oltre € 5000 per la totalità dei prestatori;
  • ciascun prestatore non può percepire compensi oltre € 2500 per lo stesso utilizzatore.

Detti importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione. Per il settore agricolo, la citata circolare INPS 107 del 2017 non contempla il computo del 75% previsto dall’articolo 2 della stessa circolare.

Il compenso minimo orario della prestazione occasionale non può essere inferiore all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale:
AREA 1 – € 7,57
AREA 2-  € 6,94
AREA 3 – € 6,52

L’importo del compenso giornaliero, inoltre, non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di quattro ore lavorative, anche qualora la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a quattro ore. La misura del compenso delle ore successive può essere liberamente fissata dalle parti, purché nel rispetto della misura minima di retribuzione oraria sopra indicata.

Restano a carico dell’impresa agricola utilizzatrice i contributi INPS del 33% e INAIL del 3,5%.

Come già visto per i contratti occasionali degli altri settori, Le modalità di iscrizione del committente e del prestatore d’opera avvengono attraverso la piattaforma INPS, direttamente o attraverso un intermediario abilitato. Analoghe solo le modalità di versamento e di pagamento dei compensi.

(e.m.) 

 

 

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